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martedì 9 giugno 2020

Le mille soddisfazioni della vita da padre

Tra le tantissime cose che mi sono successe in questi interminabili anni di assenza dal BLOG, c'è n'è una che mi ha portato via tanto tempo, in cambio di pochissimi soldi. Manoel ha scritto un libro. Un libretto, per essere precisi. Un librettino di divulgazione scientifica*.

Bene.

L'altro giorno la Tipsy si è ritrovata tra le mani il libretto. E guardando la copertina ha iniziato a leggere a voce alta: "Maaaaaaaaanoooooooooeeeeeeeeeeellllllll Diiiiiiiiiiaaaaaaaaassssss".

Poi è rimasta in silenzio, sopracciglia aggrottate, per qualche secondo.

Poi ha guardato me, poi la copertina del libretto, poi ancora me.

"Babbo, ma questo qui è un altro Manoel, non sei tu, vero?"

Che dire. Son soddisfazioni.

_______________

* Ricordo alle mie numerose lettrici (e ai miei due lettori) che Manoel nella vita vera di lavoro fa lo scienziato.

mercoledì 23 maggio 2012

Il motivo per cui scrivo

Il fatto è che mi piacerebbe molto scrivere il grande romanzo americano.

Solo che sono italiano.

Il che potrebbe causare qualche impedimento.

martedì 22 maggio 2012

Risposta pubblica

Rispondo qui pubblicamente a v., che in un commento a un mio recente post, mi (o si) chiedeva (cito testualmente):
..quindi questo non è il blog più famoso d'Italia?
Cara v., il punto è che la questione va vista in prospettiva. In questo momento Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno non è, purtroppo e ingiustamente, il blog più popolare d'Italia. Ci sono vari motivi per i quali questo accade, tra i quali primeggia l'orrida mancanza di gusto del genere umano.

Però vuoi  mettere la soddisfazione di dire, un giorno, quando Bisognerebbe Leggere Ogni Giorno sarà il blog più popolare d'Italia e nessuno, ripeto: nessuno, parlerà d'altro:
Io 'sto blog lo seguivo anche quando voi tutti non avevate capito ancora un beneamato cazzo.
No, dico, ma vuoi mettere?

Questo momento arriverà molto prima di quanto tu possa immaginare.

Aristocraticamente vostro,

M.

giovedì 16 febbraio 2012

Stratagemmi

Carissimi,

voglio essere onesto fino in fondo con voi. Ve lo devo*.

Il post di ieri su Adriano Celentano era solamente un basso e squallido stratagemma. Un basso e squallido stratagemma suggeritomi da, udite! udite!, S.. Sì, proprio S., colui che per primo (e unico, al momento) ha smascherato l'autore di questo blog, scoprendone la vera identità (chi non capisce di cosa io stia parlando può provare a farsene un'idea qui).

La questione è sempre la stessa: essere famoso. Diventare famoso. Ed S., che è oramai a tutti gli effetti il mio assistente (nel senso di colui che assiste), si è davvero preso a cuore la faccenda. E quindi mi ha suggerito di postare sul blog qualcosa** riguardante la notizia più in voga del momento, la notizia che è in questi giorni sulla bocca di tutti, la notizia più letta e cliccata del web.

Adriano Celentano.

Il basso e squallido stratagemma consisteva nel convogliare ignari lettori sul mio blog. Subdolamente. Tramite Google. La logica era la seguente: la gente ora, in questo momento, usa Google per cercare cose del tipo: "adriano celentano sanremo", quindi io scrivo di Adriano Celentano a Sanremo e il mio blog appare sulle ricerche di milioni di persone. Alcune di queste persone cliccano sul link, arrivano qui, mi leggono, mi amano ed io avanzo di un altro passettino verso l'inevitabile ed oramai imminente notorietà.

Bene.

Al momento ho ricevuto 0 (zero) accessi al blog da persone che avevano cercato con google le parole "adriano celentano sanremo" o qualsiasi altra possibile variazione sul tema.

Quindi il basso e squallido stratagemma non ha funzionato.

E quando le cose non funzionano e ci si accorge di aver sbagliato tutto, di essersi piegati a logiche meschine, di aver accettato compromessi umilianti, di avere oltrepassato i limiti della decenza e di essere arrivati a mettere in seria difficoltà la propria autostima, beh, in questi casi c'è solo una cosa da fare: peggiorare.

Quindi ora provo con la parola "video porno", o "pornografico" che dir si voglia.

Vediamo se così funziona***.

Comunque: che vergogna****.

______________

* Perché?
** Qualsiasi cosa.
*** In caso funzionasse ho come il vago sospetto che si riequilibrerebbe il rapporto donne/uomini tra i lettori del mio blog (o meglio, le lettrici dato che al momento sono quasi tutte donne).
**** Questa è una considerazione generale. Che vergogna Celentano. Che vergogna Sanremo. Che vergogna i blogger che usano bassi e squallidi stratagemmi per convogliare (subdolamente) ignari lettori al proprio blog. Che vergogna.

mercoledì 15 febbraio 2012

Puntualizzazione

Vorrei chiarire qui una cosa. Non so di cosa abbia parlato ieri Celentano. Non lo so*. Ve lo giuro. E non leggerò nessun articolo di giornale che possa in qualche modo farmelo sapere. Perché la cosa mi fa venire sonno**.

Scusate, ma ci tenevo a puntualizzarlo.

(Non mi dispiacerebbe un applauso, a questo punto. Così, giusto per dare un boost al mio ego***.)

Ora, senza perder tempo, torno alla mia principale occupazione, che come ben sapete è diventare famoso.

__________

* Per i pignoli: dai titoli dei giornali e dai post su Facebook ecc ecc so che centrava la chiesa cattolica. E basta.
** Se ci fosse stata ancora Teledurruti allora sarebbe stata tutta un'altra storia. Avrei seguito attentamente il discorso di Celentano nella certezza che Fulvio Abbate lo avrebbe commentato in uno dei suoi video. Teledurruti mi manca molto...
*** Lo so, il mio ego non ne ha bisogno. Ma mi piacerebbe comunque e davvero tanto. Dai, applaudite.

mercoledì 8 febbraio 2012

Premio (meritatissimo)



Alex V e Midori sono due donne meravigliose. Probabilmente le due donne più meravigliose che si possano incontrare bazzicando tra i blog. Sono simpatiche, intelligenti e bellissime. Persone di classe, raffinate, di gusto. E sexy. Super sexy. Da lasciarti senza fiato. Eccetera.*

Insomma, Alex V e Midori in questo loro post, per il quale le ringrazio sentitamente, mi hanno premiato come "Versatile blogger" (facile da tradurre in italiano, basta invertire l'ordine delle parole: blogger versatile). È chiaro che questo è destinato ad essere il primo di una lunghissima serie di premi che questo blog riceverà durante il (rapidissimo, non ci sono dubbi) cammino verso la popolarità e notorietà assolute. Verso l'inevitabile celebrità. Verso la gloria. Eccetera.**

Ora, se non ho capito male, il premio funziona così: devo dire 7 cose su di me, e poi devo scegliere altri vincitori (e informarli).

Procediamo con ordine.

Sette cose su di me:

1) Manoel O. Dias, in realtà, non si chiama Manoel O. Dias.
2) Manoel O. Dias non vi dirà mai e poi mai come si chiama veramente (a meno che non lo scopriate voi, non so negare l'evidenza).
3) Manoel O. Dias è innamorato e felice.
3) Manoel O. Dias vive a Parigi da un paio d'anni.
4) Manoel O. Dias mangia troppa cioccolata, ma non si sente in colpa per questo. Anzi, la ritiene una bella cosa.
5) Manoel O. Dias presto sarà famoso.
6) Inspiegabilmente, e nonostante tutto, Manoel O. Dias è una persona tutto sommato modesta.
7) Riassumendo, Manoel O. Dias è una persona meravigliosa.


Premio Versatile Blogger:

Mi è stato detto che non si può premiare chi ti ha premiato, quindi non posso mettere nella lista dei premiati (come vorrei) quelle due bombe sexy di Alex V* e Midori*, per cui la lista si riduce a un solo blog.



FINE

__________

* Mi hanno chiesto di ringraziarle per ciò che segue. Spero basti.

** Sento già alcuni di voi sbuffare e dire Ma basta con questa fissa della notorietà! Basta! e invece no, sono in fissa e ci resto, voglio essere famoso, ok? Me lo merito, perdio!

lunedì 30 gennaio 2012

Come un pollo (o, titolo alternativo: S.)

Come un pollo. Sono stato smascherato come un pollo. Mi son fatto fregare come un pischello alle prime armi. Mi hanno già scoperto... Mi ha già scoperto. Lui, S., mi ha trovato. Mi ha stanato. Dopo neanche quattro mesi...

Bene. È ora di fare chiarezza. È quello che devo fare.

Come forse i più scaltri tra di voi avranno immaginato, Manoel O. Dias (la O. sta per Octavio), che sarei io, non esiste. È un'invenzione, un personaggio fittizio, una montatura. Manoel O. Dias è il mio pseudonimo da blogger. Non sono nato in Portogallo il 2 Settembre 1975 (il resto è tutto vero).

Ora, direte voi, perché tutto questo mistero? Perché nascondersi? Perché non rivelare la propria identità? Queste sono le stesse domande che mi pone dall'ottobre 2011 quello schianto di donna che è la mia donna, ma io non sono ancora stato capace di spiegarmi. Di spiegarle.

Allora, il punto è che io davvero non sopporto chi tiene un blog. È più forte di me. I blogger non li sopporto. Narcisismo e chiacchiere. E poi tutta una serie di frasi. "Dai un'occhiata al mio blog!", "Come ho anche scritto sul mio blog...", "A questa cosa ho anche dedicato un post sul mio blog...". Eccetera. Frasi che, come direbbe Fulvio Abbate*, mi provocano orrore.

D'altro canto, però, innegabilmente, sono un chiacchierone narcisista.

Insomma, il compromesso che avevo raggiunto con me stesso (con l'altro me stesso: Manoel O. Dias) era il seguente: fai un blog, ma fallo anonimo, o inventati uno pseudonimo. Non dire a nessuno cosa fai. Resta nell'ombra. Prima o poi ti scopriranno, quando il tuo blog diventerà (sì, lo diventerà) il più popolare d'Italia allora ti scopriranno, ma prima resta nell'ombra.

Poi ho fatto un passo falso. Il post su Teledurruti e sul suo ideatore, Fulvio Abbate. E la potenza di Google. La malvagia potenza di Google.

S. mi ha stanato perché mi conosce. Mi conosce bene. Perché parliamo spesso, ci raccontiamo le nostre vite. E quindi S. sapeva. Sapeva che stavo leggendo Q. Sapeva che non mi stava piacendo, mentre era stato proprio lui a consigliarmene la lettura.

Ed S., come me, ama smisuratamente Fulvio Abbate.

Certe discussioni possono terminare solamente grazie a un parere autorevole e indiscutibile. Un parere insindacabile. Super partes.

E se io e S. discutiamo un libro e non sappiamo raggiungere un accordo riguardo alla sulla sua qualità, beh, in quel caso solo Fulvio Abbate può dirimere la contesa.

Ed è per quello che S., su Google, ha scritto "fulvio abbate q luther blisset", ed è arrivato a me. È arrivato qui.

E mi ha stanato.

Ma Manoel non sparirà nel nulla. Questo blog continuerà, nonostante il suo autore dalle mille identità** sia stato oramai smascherato. Il blog continuerà, perché S. è sceso a patti con me.

Sì, S. è sceso a patti con me.

Dieci birre. Dieci birre sono bastate a comprare il suo silenzio.

[Ieri ho finito Q, la recensione arriverà prestissimo. Non mi è piaciuto, ma l'ho letto fino in fondo, e lo stile di questo post un po' (e volutamente) ne risente... Questo è Q, caro S., ed è per questo che non mi è piaciuto.]

__________

* Fulvio Abbate è il mio intellettuale di riferimento. Si veda il post Torni a bordo, cazzo! per ulteriori informazioni.

** Sono solo due, ma fatemi atteggiare un po', dai... Poi devo copiare Q, mi servono mille identità cazzo!

martedì 13 dicembre 2011

Mille (si, ve l'avevo detto mille volte)

Cari,

mi prendo la liberà di scrivere un ennesimo post auto-referenziale, auto-celebrativo, egocentricamente incentrato sul blog e su me stesso, e che metta in luce ancora una volta (a beneficio di coloro che si siano sintonizzati in questo momento) la mia malata ossessione compulsiva per, nell'ordine: fama, successo, celebrità.

Bene. Procediamo senza imbarazzo.


È con malcelata emozione che vi comunico che:


Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno ha superato ieri i 1000 accessi.


Ve l'avevo detto, no? [Dio, che soddisfazione dire "ve l'avevo detto"... che sod-dis-fa-zio-ne...]

Comunque, questo grandioso risultato può essere interpretato solamente in un modo. Il blog è decollato. È inarrestabile. La strada verso la notorietà è diritta e larga (e pure in discesa). Presto, molto presto, B.L.O.G. sarà il blog più popolare d'Italia. [In realtà lo è già, ma in molti, in troppi!, ancora non lo sanno]. E presto sarà sulla bocca (e sui bookmarks) di tutti.

Bene. La strategia ormai è perfettamente delineata. Al fine di continuare a farmi leggere ogni giorno, basterà mantenere la qualità dei post stratosfericamente alta, come ho fatto fino ad ora.

Però a me piacciono le sfide. A me piacciono gli ostacoli da superare. Mi piace il vento tra i capelli, la musica di Wagner [musica di Wagner in sottofondo, a volume altissimo], e tutte quelle balle lì. Quindi lancio una sfida.

E la sfida è: 10,000 (si, avete capito bene, "diecimila") accessi entro la fine del 2012.

E ora copritemi di commenti pieni di stupore e meraviglia. Commenti che dicano, più o meno, ma com'è, caro Manoel, che con un blog così pazzescamente meraviglioso resti pur sempre umile e modesto?

Già.

Com'è?

mercoledì 23 novembre 2011

Darsi degli obiettivi chiari e precisi

Mi sono convinto del fatto che per ottenere dei risultati - in termini di ritorno di immagine, s'intende - da questo (fantastico) blog è necessario darsi degli obiettivi chiari e precisi. Come ho già anticipato all'unica follower di questo (grandioso) blog, i due obiettivi che mi pongo (e che raggiungerò! Perdio!*) sono i seguenti:

1) raggiungere i 1000 accessi entro natale (ora siamo a 327);
2) raddoppiare (si, avete sentito bene, raddoppiare!) il numero di followers.

Ragazzi, qui non si scherza.

Questo (strepitoso) blog farà molto parlare di sé.

Sì, farà molto parlare di sé...

_______________________

* Forse.

mercoledì 9 novembre 2011

L'ecologgia (si, l'ecologgia con due g).

Da circa un mese a questa parte, la notte, steso nel mio letto a guardare il soffitto mentre aspetto che il sonno arrivi, penso al mio blog. Penso al mio blog e mi domando: ma come mai Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno non è ancora diventato il blog più popolare d'Italia? Ci penso e ripenso, ma non so darmi una risposta. A me, e lo dico obiettivamente, sembra un blog bellissimo.

Insomma, dopo settimane passate così, a convivere con questo mistero, l'altra notte ho avuto un'illuminazione. Sarà mica perché è tutto nero? Ho guardato altri blog a casaccio e in effetti sono quasi tutti a sfondo chiaro, con foto, colori caldi, variegati eccetera eccetera. Il mio invece è tutto nero... Una roba che ad essere un minimo superstiziosi vien da toccarsi i coglioni...

In un primo momento ho pensato di cambiare il layout del blog. Schiarirlo, colorarlo, arredarlo, sistemarlo... Poi la pigrizia ha preso il sopravvento e mi è venuto in mente quel motore di ricerca che si vanta di far risparmiare al mondo un sacco di energia, e che sfoggia con orgoglio la scritta: 2,784,699.794 Watt hours saved. Il tutto, udite udite!, grazie allo sfondo nero, che consuma pochissimo rispetto all'orridamente bianca e scialacquante schermata Google.

Ecco.

Se a qualcuno venisse il dubbio, sappia che Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno non è triste, non è poco colorato, non manca di allegria, né di spensieratezza.

Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno è un blog ecologgico.

domenica 6 novembre 2011

Parlo di tutto

Carissimi,

quello a cui state assistendo è un esperimento. Nè più nè meno che un esperimento. E l'esperimento consiste nell'osservare come la popolarità di un blog possa crescere e diventare smisurata e interplanetaria senza che il blogger medesimo reclamizzi il suo blog tra amici, parenti, vecchie zie malinconiche, vicini di casa, colleghi ecc ecc...

Dall'inizio dell'esperimento ho già infranto questa regola. Una volta. Una volta sola. Quindi direi che non è così grave. E inoltre, per minimizzare le perturbazioni esterne a questo esperimento, ho chiesto alla persona per la quale ho infranto la regola di mantenere il massimo riserbo sulla questione.

La persona - l'unica persona - che è stata informata da me personalmente dell'esistenza di questo blog è quello schianto di donna che è, per l'appunto, la mia donna. Questo fatto ha chiaramente alterato le statistiche degli accessi a questo blog, che hanno mostrato un picco pazzesco di accessi (siamo molto innamorati) dalla nazione in cui la mia donna (uno schianto di donna) vive. Nel caso siate curiosi e vogliate sapere qual è questa nazione, temo dobbiate tenervi la vostra curiosità. Questioni di sicurezza nazionale.

Ed ora passiamo ad esaminare le strategie messe in campo per aumentare gli accessi al mio blog, specialmente per quanto riguarda quelle nazioni nelle quali non risiede la mia donna. La prima strategia messa in atto, sebbene un po' svogliatamente, è stata quella di intensificare la mia attività di blogger, che sarebbe a dire non solo scrivere dei post con cadenza più o meno regolare, ma anche visitare altri blog e commentarli. Questo ha portato a qualche timido risultato ma è oggettivamente una strategia che richiede tempo. E io sono pigro. Molto pigro.

La seconda strategia, apparentemente più efficace ma in realtà anch'essa piuttosto deludente, è stata quella di puntare su blog molto popolari e partecipare alle discussioni in corso su questi blog, fornendo nel mio commento anche un link a un post pubblicato su questo blog. Un post che potesse essere di qualche interesse per la discussione. L'ho fatto una volta sola e quello che è successo è stato, con mia grande sorpresa, un picco altissimo nei 2 o 3 giorni seguenti il mio commento. Una sessantina abbondante di accessi nel giorno di massima affluenza, poi il livello è riprecipitato alla solita deludente media, che non svelerò qui perché la cosa mi imbarazza, ma vi dirò che i numeri sono bassi (bassi a un livello imbarazzante, data l'alta qualità di questo blog).

A questo punto, per non lasciare nulla intentato, lancio una terza strategia. Che è questa. Ragazzi, se c'è qualcuno là fuori che mi ascolta, sappiate che io parlo di tutto. Davvero. Vi scrivo un post su tutto quello che vi pare. Basta che mi comunichiate un argomento di vostro gradimento, anche anonimamente, e io vi scrivo un post. Su qualsiasi cosa. Davvero. Provate, e non ne sarete delusi.

OK, OK, forse ho esagerato... Non è possibile che io sia in grado di parlare di tutto, proprio di tutto, quindi ora rettifico. Mettiamola così: parlo di qualsiasi cosa tranne che di calcio.

Post Scriptum: pregherei la mia donna (sei uno schianto, amore) di astenersi dal partecipare a questa iniziativa per non falsarne i risultati.

martedì 18 ottobre 2011

Un primo bilancio

Allora.

Sono oramai dieci giorni da quando ho iniziato a tenere questo blog e quindi mi sembra giunto il momento di fare un primo, doveroso bilancio.

È non senza qualche rammarico che mi vedo costretto a constatare che il blog è ancora lontano dall'essere il "blog più popolare d'Italia" (che è l'obiettivo che mi ero preposto aprendolo).

Si tratta di capire perché. E di definire una strategia.

Credo che il problema sia il fatto che il blog, al momento, non parla di niente. Diciamo che fino ad ora ho scritto un po' alla cazzo quello che mi veniva in mente. Il blog non ha un topic specifico, non tratta temi particolari, non è specializzato in nulla per il semplice motivo che io non sono specializzato in nulla.

Però, penso che specializzarsi possa essere utile. È più semplice diventare il punto di riferimento per qualcosa se si è specializzati in quel qualcosa. E poi, diciamocelo, vorrei evitare di fare un blog del tipo journal intime, dove raccontare i cazzi miei, perché francamente non credo freghi nulla a nessuno... Per esempio, ho appena passato un weekend strepitoso con la mia ragazza che, credetemi, è proprio uno schianto. Ha proprio tutte le caratteristiche che uno vorrebbe la propria ragazza avesse, e ha tutte le cose al posto giusto (anche fisicamente!). Roba che la gente si gira per la strada per guardarla. Però mi rendo conto del fatto che, per quanto io sia stato tremendamente soddisfatto del mio weekend, la cosa possa non interessare ai più...

Specializzarsi, quindi, ma in che cosa?
Il problema è che, davvero, non credo di essere in grado di specializzarmi in niente. Così come non credo di poter parlare con la benché minima autorità di nulla. Per parlare con autorità di qualcosa, qualunque cosa, bisogna avere opinioni forti, perlomeno su quel qualcosa, e io credo di non averne, di opinioni forti. Sulla maggior parte delle cose non penso praticamente nulla.

Quindi? Che faccio? Un blog qualunquista?

Lasciatemici pensare un po'...

Post Scriptum. Uso troppo il corsivo? A volte può risultare irritante…

Post Scriptum 2. Se qualcuno stesse dubitando della veridicità delle affermazioni sulla mia ragazza, beh, sappia che la mia ragazza non è al corrente del fatto che io stia tenendo un blog, e che quindi non avrei davvero nessuna ragione per mentire al riguardo. È uno schianto. Davvero.

venerdì 14 ottobre 2011

Perplessità

L'altro giorno pensavo questa cosa. Non ho detto a nessuno di questo blog. Il che, oggettivamente, potrebbe costituire un impedimento, o per lo meno un ritardo, alla cosacrazione di "Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno" a blog più amato d'Italia...

D'altra parte, non me la sento neppure di mandare una mail a amici e conoscenti per dirgli: "Ehi! Ho un blog!", mi sembrerebbe troppo vicino a un: "Vi prego leggetemi!". No, no, sarebbe decisamente troppo imbarazzante...

Quindi?

Che faccio?

Com'è che la gente scopre i blog? È solo passaparola o ci sono altri trucchi? Chessò, commentare a raffica blog molto popolari, mandare mail anonime a sconosciuti (o, perché no, ad amici di amici che potrebbero parlare con gli amici e…), lasciare bigliettini con l'url nel metrò (questo l'ho visto, giuro.), o altro?

Boh...

Sentite, fatemici pensare un po'. Tra l'altro ho visto che c'è da qualche parte un bottone che se lo schiacci ti da le statistiche di accessi ecc ecc…

Gli do un'occhiata e poi vi dico.