Visualizzazione post con etichetta Bossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bossi. Mostra tutti i post

giovedì 12 aprile 2012

Chi l'avrebbe mai detto



Finché non rubo io nella lega, non ruba nessuno. 
Umberto Bossi, 1989

Allora.

Riassumiamo.

Umberto Bossi:


  1. ha un diploma da perito tecnico elettronico preso alla scuola per corrispondenza Radio Elettra ma nel sito web della Camera dei Deputati e della Lega Nord è scritto che ha la maturità scientifica.
  2. nel 1975 è iscritto al Partito Comunista e dai documenti risulta registrato in qualità di medico, ma non ha mai conseguito il titolo abilitante alla professione. Ha anche fatto credere alla moglie (quella di allora) di essersi laureato, mentre non lo era affatto. E la sorella Angela, infuriata per averlo dovuto mantenere per anni avrebbe dichiarato in un'intervista: "Stiamo parlando di uno che ha organizzato tre feste di laurea senza mai essersi laureato".
  3. ha in principio negato di essere mai stato militante comunista, per poi ammetterlo.
  4. il 5 gennaio 1994, in piena tangentopoli, Bossi ammetterà di aver ricevuto un finanziamento illecito per la Lega. Duecento milioni di lire dalla Montedison. Viene condannato a 8 mesi, condanna confermata in appello e cassazione.
  5. ha mostrato il dito medio alle telecamere di quasi tutte le tv italiane, ha rilasciato dichiarazioni in canottiera, ha sostenuto di volersi pulire il culo col tricolore, da avere i fucili pronti per la rivoluzione* e tutta una serie di altre prelibatezze raffinatissime.
  6. nel 1995 organizza una pagliacciata lungo le rive del Po con tanto di ampolle sacre e riti celtici.  In tale occasione, dopo aver ammainato la bandiera italiana e issato quella padana dichiara l'indipendenza della Repubblica Federale della Padania. Poi crea pure il parlamento del Nord. Viene preso così poco sul serio (purtroppo, a mio avviso) che nessuno fa nulla per impedirglielo.
  7. ha sostenuto più volte che Berlusconi fosse mafioso e poi ci si è alleato.
  8. usa il partito per piazzare i suoi parenti. Ha un figlio che è stato bocciato più volte alla maturità (per colpa dei professori terroni, ovviamente) che è diventato (anzi, è stato fatto diventare) consigliere regionale in Lombardia, mentre il fratello di Bossi (in possesso di un diploma di licenza media inferiore) ha fatto per molti anni l'assistente parlamentare di un eurodeputato leghista.
Bene.

Adesso per cortesia qualcuno mi spiega come  mai i Leghisti son tutti così infuriati e sorpresi per gli ultimi scandali che hanno travolto Bossi & Co.? Cosa c'è di così nuovo e sorprendente?

E per cortesia qualcuno mi spiega in base a cosa qualcuno ancora difende Bossi? O, nel migliore dei casi, afferma che sia stato raggirato? (E poi, scusate, ma raggirato da chi?)

Comunque il problema non è Bossi. Purtroppo. Il problema siamo noi. Ma questo è un discorso lungo ed è quasi ora di pranzo.

_______________

* sto andando a memoria, non metto le fonti, scusate.

giovedì 20 ottobre 2011

Mu'ammar

È con grande soddisfazione che vi presento una nuova, straordinaria iniziativa di Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno. Il quizzone. Si, avete capito bene. Il gioco a premi.

Il primo quesito è il seguente: delle 3 persone di cui riportiamo altrettante dichiarazioni, solo una ha un cervello. Sapreste individuarla? Al vincitore, estratto a sorte tra tutti coloro che invieranno la risposta corretta, verrà inviata una stampa di questo post autografata da M. O. Dias.

"Sic transit gloria mundi".  
E' il commento che Silvio Berlusconi avrebbe fatto sulla cattura di Gheddafi durante il gruppo del Pdl, secondo quanto riferito da alcuni presenti.

"È ora di mandare a casa i clandestini libici".  
Così Umberto Bossi, leader della Lega, commenta con i giornalisti, uscendo dalla Camera, la notizia della morte di Muammar Gheddafi

"Gheddafi non si meritava la 'bella morte' in battaglia ma un 'bel processo' da imputato: un processo equo, da parte di un tribunale indipendente e condotto nel pieno rispetto di quei diritti umani che egli ha negato a decine di migliaia di libici durante il suo regime sanguinario. Questa, e non l'ennesimo bagno di sangue al quale abbiamo dovuto assistere, sarebbe stata 'una grande vittoria del popolo libico', come da più parti si sente dire".  
Lo afferma in una nota Emma Bonino, vicepresidente del Senato

[Fonte per le citazioni: repubblica.it]