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sabato 6 aprile 2013

Chi mi legge quando non scrivo?

È vero. Scrivo poco. In questo periodo scrivo decisamente poco. Ma tornerò, vi prometto che tornerò ai ritmi consueti.

In queste settimane di semi-latitanza mi ponevo questa domanda: ma quando non scrivo, chi legge il mio blog? Perché, anche se è vero che gli accessi sono meno, non sono così tanti meno.

Allora sono andato a controllare le search keywords tramite le quali ignari visitatori sono capitati tra queste pagine. Ed ho capito che si tratta di:

- novizi alle prese con l'abc dell'igiene personale ("pulirsi il culo ogni giorno");

- audaci sperimentatori di Haute cuisine ("mangiare l'ananas sul cazzo");

- poeti frustrati in cerca di ispirazione ("poesie sul pisello");

- gente che, come me, si riduce sempre all'ultimo momento ("fa che il giorno non finisca mai").

A presto. Davvero. A presto.

martedì 23 ottobre 2012

Due cose, anzi tre

PRIMA COSA

Ritornato dopo un weekend bellissimo a Dublin.

L. è nei Paesi Bassi, io a Parigi. Ho dormito sessanta ore e ho ancora sonno. Una lista infinita di cose da fare al lavoro ma sono ancora tenacemente a letto (buuu! buuu! buuuu! vergogna!). Montagne arretrate di mail a cui rispondere, di viaggi da organizzare (AAA segretaria cercasi), di post da scrivere e da leggere.

In altre parole: aiuto.

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SECONDA COSA

Allora, questo blog solitamente viaggia sui 20 accessi al giorno, mentre il 19 ottobre ha avuto un record pazzesco di 104 (cento-e-quattro) accessi. Tutti dall'Italia.

Chi è stato?

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TERZA COSA

Non aggiorno il blogroll da secoli. Ho cercato un po' ma non so decidermi. Avere qualche blog frivolo da consigliare?

domenica 8 aprile 2012

Mille scuse, mille scuse

Questo è un post di scuse. Per la mia lunga e totalmente ingiustificata assenza.

Scusatemi.

Davvero. Scusatemi.

Come se non bastasse, avevo appena vinto un premio* in qualità di blogger affidabile, e invece di ringraziare con una profusione di post egocentrissimamente riconoscenti mi son dileguato nel nulla per più di una settimana.

Sono un mostro.

Un mostro.

Lo so.

Questa assenza perlomeno è servita a capire quanto ancora mi manchi per diventare famosissimo, e a fare un censimento dei miei lettori. La situazione può essere riassunta così.

1) I miei lettori, in realtà, sono lettrici. Le lettrici/commentatrici più assidue sono, in rigorosissimo ordine alfabetico, Alex V., Midori e Natalia P. Tutte e tre lavorano sotto copertura, credo. Poi c'e' S., unico uomo a seguirmi ogni giorno (credo), nonché l'unico che fino ad ora abbia scoperto la mia vera identità. E poi c'è QSDDCÈLMD, quelloschiantodidonnacheèlamiadonna, ovvero L..

Quindi, almeno 5 persone mi leggono ogni giorno. Sospetto ce ne sia qualcuna in più di così, ma è difficile fare statistiche.

I followers sono 10. Pochissimi. Cazzo. Specialmente se si considera che la popolazione mondiale si stà avvicinando ai sette miliardi...

2) Le persone che arrivano sul mio blog tramite google ci arrivano in svariati modi, che mi fanno oscillare tra la perplessità totale e assoluta (ragazze di fiumicino che fanno video porno, preti vecchi con suore vecchie porno, eccetera...) alla piena e completa fiducia nel meccanismo di indicizzazione di google (Infinite Jest, Salinger, aeroporto fiumicino, libri belli ecc...).

3) Durante la mia settimana di assenza gli accessi giornalieri sono passati da una media (molto approssimativa) di 25 a circa 10. Il che significa che postare aumenta di un fattore 2.5 gli accessi.** Ad ogni modo, mi sembrano molto pochi. Ri-cazzo.

Vabbè. Non mi perdo certo d'animo. Sarò presto famoso. Famosissimo. Sulla bocca di tutti. Eccetera.

Dai, da domani ricomincio a postare regolarmente.

____________________

* Ebbene sì, i blogger più inesperti e ancora in fase orale si scambiano premi tra loro. Il piacere che si prova nel ricevere tali premi è di pocoª superiore all'imbarazzo che si prova nel realizzare quanto il premio stesso ci provochi piacere.
** Ebbene sì, sono un nerd.
_____________________

             ª Pochissimo.


venerdì 23 marzo 2012

Le grandi soddisfazioni della vita

Tenere questo blog è una fonte di infinite soddisfazioni.

E non mi riferisco solamente ai due premi appena ricevuti, dei quali parlerò diffusamente nei prossimi post.

Mi riferisco al fatto che poco fa qualcuno è finito tra le pagine del mio blog digitando su google:
preti vecchi con suore vecchie porno
Il trotskista superdotato Fulvio Abbate sarebbe fiero di me.

giovedì 16 febbraio 2012

Stratagemmi

Carissimi,

voglio essere onesto fino in fondo con voi. Ve lo devo*.

Il post di ieri su Adriano Celentano era solamente un basso e squallido stratagemma. Un basso e squallido stratagemma suggeritomi da, udite! udite!, S.. Sì, proprio S., colui che per primo (e unico, al momento) ha smascherato l'autore di questo blog, scoprendone la vera identità (chi non capisce di cosa io stia parlando può provare a farsene un'idea qui).

La questione è sempre la stessa: essere famoso. Diventare famoso. Ed S., che è oramai a tutti gli effetti il mio assistente (nel senso di colui che assiste), si è davvero preso a cuore la faccenda. E quindi mi ha suggerito di postare sul blog qualcosa** riguardante la notizia più in voga del momento, la notizia che è in questi giorni sulla bocca di tutti, la notizia più letta e cliccata del web.

Adriano Celentano.

Il basso e squallido stratagemma consisteva nel convogliare ignari lettori sul mio blog. Subdolamente. Tramite Google. La logica era la seguente: la gente ora, in questo momento, usa Google per cercare cose del tipo: "adriano celentano sanremo", quindi io scrivo di Adriano Celentano a Sanremo e il mio blog appare sulle ricerche di milioni di persone. Alcune di queste persone cliccano sul link, arrivano qui, mi leggono, mi amano ed io avanzo di un altro passettino verso l'inevitabile ed oramai imminente notorietà.

Bene.

Al momento ho ricevuto 0 (zero) accessi al blog da persone che avevano cercato con google le parole "adriano celentano sanremo" o qualsiasi altra possibile variazione sul tema.

Quindi il basso e squallido stratagemma non ha funzionato.

E quando le cose non funzionano e ci si accorge di aver sbagliato tutto, di essersi piegati a logiche meschine, di aver accettato compromessi umilianti, di avere oltrepassato i limiti della decenza e di essere arrivati a mettere in seria difficoltà la propria autostima, beh, in questi casi c'è solo una cosa da fare: peggiorare.

Quindi ora provo con la parola "video porno", o "pornografico" che dir si voglia.

Vediamo se così funziona***.

Comunque: che vergogna****.

______________

* Perché?
** Qualsiasi cosa.
*** In caso funzionasse ho come il vago sospetto che si riequilibrerebbe il rapporto donne/uomini tra i lettori del mio blog (o meglio, le lettrici dato che al momento sono quasi tutte donne).
**** Questa è una considerazione generale. Che vergogna Celentano. Che vergogna Sanremo. Che vergogna i blogger che usano bassi e squallidi stratagemmi per convogliare (subdolamente) ignari lettori al proprio blog. Che vergogna.

sabato 31 dicembre 2011

Leggerissima flessione

Carissimi,

da metà dicembre il numero di accessi al blog ha mostrato una leggerissima flessione verso il basso. Da una quarantina di accessi il 15 dicembre, giù giù fino allo zero (si, zero, "0") di oggi.

Sono le feste del Santo Natale o sono io che scrivo peggio? Mah... Aspetto con ansia la (Santa) Befana per vedere se gli accessi si ripigliano...

Comunque.

È con questi profondissimi dubbi e intricati interrogativi che vi auguro un buon anno.

martedì 13 dicembre 2011

Mille (si, ve l'avevo detto mille volte)

Cari,

mi prendo la liberà di scrivere un ennesimo post auto-referenziale, auto-celebrativo, egocentricamente incentrato sul blog e su me stesso, e che metta in luce ancora una volta (a beneficio di coloro che si siano sintonizzati in questo momento) la mia malata ossessione compulsiva per, nell'ordine: fama, successo, celebrità.

Bene. Procediamo senza imbarazzo.


È con malcelata emozione che vi comunico che:


Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno ha superato ieri i 1000 accessi.


Ve l'avevo detto, no? [Dio, che soddisfazione dire "ve l'avevo detto"... che sod-dis-fa-zio-ne...]

Comunque, questo grandioso risultato può essere interpretato solamente in un modo. Il blog è decollato. È inarrestabile. La strada verso la notorietà è diritta e larga (e pure in discesa). Presto, molto presto, B.L.O.G. sarà il blog più popolare d'Italia. [In realtà lo è già, ma in molti, in troppi!, ancora non lo sanno]. E presto sarà sulla bocca (e sui bookmarks) di tutti.

Bene. La strategia ormai è perfettamente delineata. Al fine di continuare a farmi leggere ogni giorno, basterà mantenere la qualità dei post stratosfericamente alta, come ho fatto fino ad ora.

Però a me piacciono le sfide. A me piacciono gli ostacoli da superare. Mi piace il vento tra i capelli, la musica di Wagner [musica di Wagner in sottofondo, a volume altissimo], e tutte quelle balle lì. Quindi lancio una sfida.

E la sfida è: 10,000 (si, avete capito bene, "diecimila") accessi entro la fine del 2012.

E ora copritemi di commenti pieni di stupore e meraviglia. Commenti che dicano, più o meno, ma com'è, caro Manoel, che con un blog così pazzescamente meraviglioso resti pur sempre umile e modesto?

Già.

Com'è?

domenica 6 novembre 2011

Parlo di tutto

Carissimi,

quello a cui state assistendo è un esperimento. Nè più nè meno che un esperimento. E l'esperimento consiste nell'osservare come la popolarità di un blog possa crescere e diventare smisurata e interplanetaria senza che il blogger medesimo reclamizzi il suo blog tra amici, parenti, vecchie zie malinconiche, vicini di casa, colleghi ecc ecc...

Dall'inizio dell'esperimento ho già infranto questa regola. Una volta. Una volta sola. Quindi direi che non è così grave. E inoltre, per minimizzare le perturbazioni esterne a questo esperimento, ho chiesto alla persona per la quale ho infranto la regola di mantenere il massimo riserbo sulla questione.

La persona - l'unica persona - che è stata informata da me personalmente dell'esistenza di questo blog è quello schianto di donna che è, per l'appunto, la mia donna. Questo fatto ha chiaramente alterato le statistiche degli accessi a questo blog, che hanno mostrato un picco pazzesco di accessi (siamo molto innamorati) dalla nazione in cui la mia donna (uno schianto di donna) vive. Nel caso siate curiosi e vogliate sapere qual è questa nazione, temo dobbiate tenervi la vostra curiosità. Questioni di sicurezza nazionale.

Ed ora passiamo ad esaminare le strategie messe in campo per aumentare gli accessi al mio blog, specialmente per quanto riguarda quelle nazioni nelle quali non risiede la mia donna. La prima strategia messa in atto, sebbene un po' svogliatamente, è stata quella di intensificare la mia attività di blogger, che sarebbe a dire non solo scrivere dei post con cadenza più o meno regolare, ma anche visitare altri blog e commentarli. Questo ha portato a qualche timido risultato ma è oggettivamente una strategia che richiede tempo. E io sono pigro. Molto pigro.

La seconda strategia, apparentemente più efficace ma in realtà anch'essa piuttosto deludente, è stata quella di puntare su blog molto popolari e partecipare alle discussioni in corso su questi blog, fornendo nel mio commento anche un link a un post pubblicato su questo blog. Un post che potesse essere di qualche interesse per la discussione. L'ho fatto una volta sola e quello che è successo è stato, con mia grande sorpresa, un picco altissimo nei 2 o 3 giorni seguenti il mio commento. Una sessantina abbondante di accessi nel giorno di massima affluenza, poi il livello è riprecipitato alla solita deludente media, che non svelerò qui perché la cosa mi imbarazza, ma vi dirò che i numeri sono bassi (bassi a un livello imbarazzante, data l'alta qualità di questo blog).

A questo punto, per non lasciare nulla intentato, lancio una terza strategia. Che è questa. Ragazzi, se c'è qualcuno là fuori che mi ascolta, sappiate che io parlo di tutto. Davvero. Vi scrivo un post su tutto quello che vi pare. Basta che mi comunichiate un argomento di vostro gradimento, anche anonimamente, e io vi scrivo un post. Su qualsiasi cosa. Davvero. Provate, e non ne sarete delusi.

OK, OK, forse ho esagerato... Non è possibile che io sia in grado di parlare di tutto, proprio di tutto, quindi ora rettifico. Mettiamola così: parlo di qualsiasi cosa tranne che di calcio.

Post Scriptum: pregherei la mia donna (sei uno schianto, amore) di astenersi dal partecipare a questa iniziativa per non falsarne i risultati.

lunedì 31 ottobre 2011

Il tempo stringe

Il Guardian dice che le Nazioni Unite hanno resi pubblici i risultati di una ricerca sul tasso di crescita della popolazione mondiale da qui al 2100. Eccovi un po' di dati interessanti:

  1. nel 2100 saremo (pare) oltre i 10 miliardi, dominati dall'Asia (4,6 miliardi) e dall'Africa (3,6 miliardi). Però la crescita dell'Asia si arresterà, mentre quella dell'Africa esploderà;
  2. l'Europa farà una pessima figura con 675 mila abitanti (quasi il 9% in meno di oggi);
  3. tutte le nazioni d'Europa sono classificate come nazioni a "low-fertility rate" (sostanzialmente significa che ogni donna ha, in media, meno di una figlia che sopravvive fino all'età fertile), con due notevoli eccezioni: Islanda e Irlanda. OK, in Irlanda sono cattolici ecc ecc, ma in Islanda? Mi piacerebbe capire perché... Sarà il freddo? Chissà...;
  4. misteriosamente, la popolazione al Vaticano crescerà del 5,5% circa. Non è chiaro dall'articolo se le cause di questa crescita siano naturali o soprannaturali...
Bene. Dopo avervi fatto dono dei miei impeccabili e profondissimi commenti a questo autorevole studio, vi volevo raccontare un'altra cosa. E cioè che lo studio mostra pure un grafico che rappresenta l'andamento del fertility rate da qui al 2100. Il fertility rate medio è in picchiata: circa 5 figli per donna nel 1950, mentre nel 2100 la previsione è di soli 2 figli.

Quando la mia ragazza ha visto il grafico ha sgranato gli occhi e ha gridato: "Amore, dobbiamo sbrigarci!".

[E qui ci vorrebbe una faccina, a.k.a emoticon, con gli occhi levati al cielo].

Comunque ho controllato: anche se il fertility rate medio calerà, per l'Europa è prevista una leggera crescita. Ma ho come la vaga impressione che questo non la tranquillizzerà, la mia ragazza...

venerdì 14 ottobre 2011

Ma chi sono?!?

Fatto.

Ho guardato le statistiche.

Allora, non è che abbia capito esattamente tutto, ma mi sento di poter riassumere la situazione come segue.

15 accessi in totale. L'obiettivo è lontano ma non mi scoraggio di certo. Poi più sotto c'è una mappa del mondo. Nella mappa la Francia è colorata di verde scuro, il che significa (credo) che la maggioranza degli accessi al blog sono stati effettuati da gente che sta in Francia. Un altro modo per dire questa cosa è il seguente: questo blog lo leggo praticamente solo io. Ottimo.

Ma non è finita qui (TA-DAAA!!!), perché Germania, Russia e Stati Uniti sono colorati di verde chiaro. Il pallore del verde dovrebbe indicare (credo) il fatto che queste nazioni stanno contribuendo in maniera minore allo strabordante successo di questo blog. Il resto della mappa è di un bianco sconfortante.

Ora, la questione che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è la seguente: ma questi qui chi sono?!? Come hanno fatto ad arrivare al mio blog? Chi glie lo ha detto? E, soprattutto, capiscono l'italiano, e se si, gli sarà piaciuto? (non l'italiano, il mio blog…)

Ed è con questi profondi quesiti che vi auguro: buonanotte.