Visualizzazione post con etichetta mondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mondo. Mostra tutti i post

venerdì 8 agosto 2014

Tipsy the traveler

Ora. Non è che io voglia pavoneggiarmi. O vantarmi. (Vanesio!) Di cose che. In fondo. Forse son normali.

Ma tra tre giorni partiamo per le vacanze. Prima Italia (le Puglie) e poi Grecia (Creta).

E siccome la Tipsy è nata nei Paesi Bassi ed ora vive a Parigi, vuol dire che al compimento del suo quarto mese di vita avrà già visitato quattro nazioni.

Quattro nazioni in quattro mesi.

Pazzesco.

(Io per uscire dall'Italia ci ho messo 19 anni, per dire...).

Sto già pensando a come fare a incastrare una quinta nazione al quinto mese.

Ma la vedo dura.

Buone vacanze a tutti.

lunedì 31 ottobre 2011

Il tempo stringe

Il Guardian dice che le Nazioni Unite hanno resi pubblici i risultati di una ricerca sul tasso di crescita della popolazione mondiale da qui al 2100. Eccovi un po' di dati interessanti:

  1. nel 2100 saremo (pare) oltre i 10 miliardi, dominati dall'Asia (4,6 miliardi) e dall'Africa (3,6 miliardi). Però la crescita dell'Asia si arresterà, mentre quella dell'Africa esploderà;
  2. l'Europa farà una pessima figura con 675 mila abitanti (quasi il 9% in meno di oggi);
  3. tutte le nazioni d'Europa sono classificate come nazioni a "low-fertility rate" (sostanzialmente significa che ogni donna ha, in media, meno di una figlia che sopravvive fino all'età fertile), con due notevoli eccezioni: Islanda e Irlanda. OK, in Irlanda sono cattolici ecc ecc, ma in Islanda? Mi piacerebbe capire perché... Sarà il freddo? Chissà...;
  4. misteriosamente, la popolazione al Vaticano crescerà del 5,5% circa. Non è chiaro dall'articolo se le cause di questa crescita siano naturali o soprannaturali...
Bene. Dopo avervi fatto dono dei miei impeccabili e profondissimi commenti a questo autorevole studio, vi volevo raccontare un'altra cosa. E cioè che lo studio mostra pure un grafico che rappresenta l'andamento del fertility rate da qui al 2100. Il fertility rate medio è in picchiata: circa 5 figli per donna nel 1950, mentre nel 2100 la previsione è di soli 2 figli.

Quando la mia ragazza ha visto il grafico ha sgranato gli occhi e ha gridato: "Amore, dobbiamo sbrigarci!".

[E qui ci vorrebbe una faccina, a.k.a emoticon, con gli occhi levati al cielo].

Comunque ho controllato: anche se il fertility rate medio calerà, per l'Europa è prevista una leggera crescita. Ma ho come la vaga impressione che questo non la tranquillizzerà, la mia ragazza...

mercoledì 12 ottobre 2011

Cambiare il mondo

Mi vengono molto spesso delle idee per cambiare il mondo.

Ora voi direte: esagerato! addirittura cambiare il mondo! Ma è proprio così... mi vengono molto spesso delle idee per cambiare il mondo. E per cambiarlo completamente, tra l'altro...

Di solito, l'idea per cambiare il mondo, quando arriva, mi lascia in uno stato di euforia totale, di sfrenato ottimismo e grandiosa sboronaggine. E allora è un po' come essere in cima a una montagna innevata, sul picco più alto, col vento che ti fischia furibondo tra i capelli. É come se li sentissi, i miei capelli che frustano impazziti la mia fronte. E il sole, giaguaro, che si fa strada tra nubi nere, gonfie, drammatiche e imponenti e picchia i suoi raggi sui miei occhi. Li picchia con rabbiosa foga sui miei occhi, ma non riesce a farmeli chiudere. Perché i miei occhi guardano lontano. Guardano l'infinito...

[Chiaramente, mescolata al fischio del vento si sente anche, in sottofondo, "Atom heart mother suite" a un volume pazzesco. Il che rende il tutto parecchio esaltante.]

Tranquillità. Austera tranquillità è quello che si prova quando si ha un'idea destinata a cambiare il mondo. La tranquillità di chi ha capito tutto. Di chi sa che ogni gesto, ogni parola, ogni pensiero, avrà ora una solennità e un valore impensabili fino a soltanto un attimo prima. Di chi sorride benevolo e compiaciuto pensando alla necessità dell'idea, alla necessità di quella idea. Di chi sa che nulla, da quel momento in poi in poi, sarà più come prima.

Il tutto dura all'incirca un paio di minuti. Poi, a un'analisi più accurata, l'idea per cambiare il mondo si rivela, in pressoché la totalità dei casi che fino ad ora mi sono capitati, una puttanata pazzesca. Insomma, si rivela essere non solo un'idea del tutto inadatta a cambiare il mondo (né in bene né in male), ma addirittura un'idea banalotta e sciatta. In certi casi pure dannosa. E a quel punto non si può non essere assaliti da un filo di imbarazzo...

Comunque, mettendo per un attimo gli scherzi da parte, l'idea che mi è venuta adesso, poco prima di scrivere questo post, mi pare proprio una di quelle idee destinate a cambiare il mondo.

Davvero.

Stavolta lo so.

[Siamo al secondo post... Come sto andando?]