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martedì 31 dicembre 2013

Bilancio 2013

Ed eccoci qua per il consueto (?) appuntamento annuale: l'ultimo straziante post dell'anno.

Dove si riassume brevemente l'anno che sta per concludersi e si stila il bilancio dei successi e delle sconfitte.

Eccetera.

Dividiamo la vita di Manoel in diversi settori.

1 - La vita privata di Manoel

Direi che su questo versante il post linkato qui parla da solo. Meglio di così era oggettivamente impossibile. Sfido chiunque a fare di meglio. Dai, dai, ditelo se credete di aver fatto di meglio! Ditelo, se ne avete il coraggio!

Per i curiosi: è fèmmena.

2 - Il B.L.O.G.

Bilancio piuttosto deludente. Solamente 46 post (47 se contiamo anche quello che state leggendo ora). Decisamente pochini, se confrontati ai 147 del 2012.

3 - Libri

Altro disastro. I miei buoni propositi per il 2013 recitavano, tra le altre cose:
Leggere almeno 15 libri incluso l'Ulisse di James Joyce.
Il confronto coi fatti è inequivocabile: lo scorso anno (il 2013) ho letto solo 10 libri, e mi ritrovo, oggi 31 Dicembre, con 5 libri iniziati, nessuno dei quali prossimo alla conclusione. Tra i 5 libri letti a metà c'è l'Ulisse.

Come se non bastasse, ho recensito nella rubrica Books I read solo 5 dei 10 libri letti. Ma vi prometto che recupererò.

Ho anche letto pochi fumetti.

Un disastro.

4 - Viaggi

Direi un successo. Paesi visitati: India, Germania (2 volte), Italia (2 volte), Giappone, Olanda (14258764000 volte). Certo, nulla in confronto al giro del mondo che ha fatto Natalia P., ma credo di potermi ritenere soddisfatto.

5 - Musica

Da molto tempo mi riproponevo periodicamente di riprendere a suonare. L'unico passo in questa direzione è stato il mio recente acquisto, al cui suono melodioso (?) già sogno di addormentare un'adorabile poppante...

__________________________________

Buon anno.

Ci risentiamo nel 2014.

Fate i bravi stanotte, mi raccomando.

sabato 6 aprile 2013

Chi mi legge quando non scrivo?

È vero. Scrivo poco. In questo periodo scrivo decisamente poco. Ma tornerò, vi prometto che tornerò ai ritmi consueti.

In queste settimane di semi-latitanza mi ponevo questa domanda: ma quando non scrivo, chi legge il mio blog? Perché, anche se è vero che gli accessi sono meno, non sono così tanti meno.

Allora sono andato a controllare le search keywords tramite le quali ignari visitatori sono capitati tra queste pagine. Ed ho capito che si tratta di:

- novizi alle prese con l'abc dell'igiene personale ("pulirsi il culo ogni giorno");

- audaci sperimentatori di Haute cuisine ("mangiare l'ananas sul cazzo");

- poeti frustrati in cerca di ispirazione ("poesie sul pisello");

- gente che, come me, si riduce sempre all'ultimo momento ("fa che il giorno non finisca mai").

A presto. Davvero. A presto.

lunedì 8 ottobre 2012

Chi l'avrebbe mai detto

Cari tutti,

l'otto ottobre (ottottobre!) duemilaeundici, esattamente un anno fa, Manoel Octavio Dias scriveva il primo post di questo B.L.O.G., dall'intrigante titolo Essere stronzo oggi*.

Se volete il mio onesto parere: non l'avrei mai detto, che avrei scritto per un anno. Davvero. Non l'avrei mai detto. Quindi, lasciate che mi complimenti calorosamente con me stesso. Sono stato bravo. Bravissimo.

E adesso vi beccate pure le statistiche.

In questi 367 giorni**:

  • Manoel ha postato 162 volte (inclusa questa), il che corrisponde a un rate di un post ogni due giorni, 6 ore, 22 minuti e 13 secondi. Non c'è che dire, son numeri di tutto rispetto***;
  • il B.L.O.G. è stato letto 7192 volte (un accesso ogni ora, 13 minuti e 29 secondi);
  • commentato 360 volte (quasi una al giorno);
  • e "seguito" (nel senso dei followers) 25 volte.
  • Inoltre, Manoel ha recensito 9 libri (ma è rimasto indietro di un paio di recensioni), 10 aeroporti, qualche fumetto,
  • ed ha iniziato a redigere le sue memorie, in una serie a puntate intitolata Vita di M..
  • Manoel ha mantenuto il segreto sulla sua vera identità, ma in una occasione (solo una!) è stato smascherato.
  • Per finire, vi segnalo il post più letto, e vi consiglio però di rileggere anche il secondo post più letto.
  • Il post più commentato, se proprio volete saperlo, è questo qui.
Ho anche aperto una pagina feisbúc che è stata sommamente ignorata. Zero likes. Zero accessi. Zero tutto. Insomma, un trionfo.


L'obiettivo è arrivare a 10000 (diecimila) accessi entro la fine dell'anno.

Riuscirà Manoel a raggiungere i 10000 (diecimila) accessi prima della fine dell'anno?

__________

* Gran bel postª. Leggetelo.
** Un anno è fatto di 365 giorni, ma quest'anno è stato bisestile, e poi se si conta dall'otto ottobre all'otto ottobre va aggiunto un giorno in più, che sarebbe oggi. Il che fa 367.
*** Vero?

__________

ª Come tutti i post di questo blog, d'altra parte.

domenica 19 agosto 2012

Bilancio quasi definitivo

Se me lo avessero detto non ci avrei creduto. I safari, o game drives, come li chiamano qui. Li guardavo con sospetto. Con aristocratico sospetto. Roba da turisti in tenuta cachi, binocolo appeso al collo e cappello coloniale.

E invece fino a due giorni fa, dopo 4 giorni trascorsi al Kruger Park, la mia massima (e ossessiva) preoccupazione esistenziale era:

"L., non abbiamo ancora visto il leone. Tutti lo hanno visto, cazzo. Tutti tranne noi. Dobbiamo assolutamente vedere un leone. È l'unico che ci manca dei big five. Speriamo di vederlo domani, il leone... Domani è la nostra ultima possibilità...".

Davvero da non crederci.

Comunque, ecco il bilancio, quasi definitivo dei questa vacanza.

Abbiamo visto:

- milioni di gazzelle e antilopi varie (Impala, springbok, bushbok ecc) inclusi, most notably, alcuni Gran Kudus;
- milioni di babbuini e scimmiette;
- un badger (male);
- un coccodrillo (da lontano);
- tantissime giraffe;
- badilate di ippopotami;
- una iena;
- parecchi facoceri;
- aquile;
- famigliole di zebre;
- un dassie;
- struzzi;
- svariati uccelli colorati;
- e pinguini, pinguini, pinguini...

E poi, ebbene sì, modestamente abbiamo visto tutti e cinque i big five, ovvero:

1) diversi bufali;
2) molti rinoceronti;
3) un gran quantitativo di elefanti;
4) un leopardo;
5) un leone (snob & classy).

Attendo (impaziente) le vostre congratulazioni.

domenica 8 aprile 2012

Mille scuse, mille scuse

Questo è un post di scuse. Per la mia lunga e totalmente ingiustificata assenza.

Scusatemi.

Davvero. Scusatemi.

Come se non bastasse, avevo appena vinto un premio* in qualità di blogger affidabile, e invece di ringraziare con una profusione di post egocentrissimamente riconoscenti mi son dileguato nel nulla per più di una settimana.

Sono un mostro.

Un mostro.

Lo so.

Questa assenza perlomeno è servita a capire quanto ancora mi manchi per diventare famosissimo, e a fare un censimento dei miei lettori. La situazione può essere riassunta così.

1) I miei lettori, in realtà, sono lettrici. Le lettrici/commentatrici più assidue sono, in rigorosissimo ordine alfabetico, Alex V., Midori e Natalia P. Tutte e tre lavorano sotto copertura, credo. Poi c'e' S., unico uomo a seguirmi ogni giorno (credo), nonché l'unico che fino ad ora abbia scoperto la mia vera identità. E poi c'è QSDDCÈLMD, quelloschiantodidonnacheèlamiadonna, ovvero L..

Quindi, almeno 5 persone mi leggono ogni giorno. Sospetto ce ne sia qualcuna in più di così, ma è difficile fare statistiche.

I followers sono 10. Pochissimi. Cazzo. Specialmente se si considera che la popolazione mondiale si stà avvicinando ai sette miliardi...

2) Le persone che arrivano sul mio blog tramite google ci arrivano in svariati modi, che mi fanno oscillare tra la perplessità totale e assoluta (ragazze di fiumicino che fanno video porno, preti vecchi con suore vecchie porno, eccetera...) alla piena e completa fiducia nel meccanismo di indicizzazione di google (Infinite Jest, Salinger, aeroporto fiumicino, libri belli ecc...).

3) Durante la mia settimana di assenza gli accessi giornalieri sono passati da una media (molto approssimativa) di 25 a circa 10. Il che significa che postare aumenta di un fattore 2.5 gli accessi.** Ad ogni modo, mi sembrano molto pochi. Ri-cazzo.

Vabbè. Non mi perdo certo d'animo. Sarò presto famoso. Famosissimo. Sulla bocca di tutti. Eccetera.

Dai, da domani ricomincio a postare regolarmente.

____________________

* Ebbene sì, i blogger più inesperti e ancora in fase orale si scambiano premi tra loro. Il piacere che si prova nel ricevere tali premi è di pocoª superiore all'imbarazzo che si prova nel realizzare quanto il premio stesso ci provochi piacere.
** Ebbene sì, sono un nerd.
_____________________

             ª Pochissimo.


sabato 31 dicembre 2011

Leggerissima flessione

Carissimi,

da metà dicembre il numero di accessi al blog ha mostrato una leggerissima flessione verso il basso. Da una quarantina di accessi il 15 dicembre, giù giù fino allo zero (si, zero, "0") di oggi.

Sono le feste del Santo Natale o sono io che scrivo peggio? Mah... Aspetto con ansia la (Santa) Befana per vedere se gli accessi si ripigliano...

Comunque.

È con questi profondissimi dubbi e intricati interrogativi che vi auguro un buon anno.

domenica 25 dicembre 2011

Che coss'è il Natal...?

Carissimi/e (o forse dovrei dire Carissime/i, ho come la vaga impressione che mi leggano più donne che uomini),

è da qualche giorno che non scrivo sul blog. Tutta colpa del Santo Natale. Il Santo Natale rischia ogni anno di diventare uno stress. Tutte le cose da finire prima di partire per tornare in Italie, la shopping matto e disperatissimo del 24 pomeriggio per comprare i regali a tutte le zie ecc ecc ecc, le mangiate apocalittiche, le bevute con gli amici e compagnia bella.

Insomma, il Santo Natale è una roba che porta via un sacco di tempo.

Comunque, vi racconto una cosa piccola piccola che è ormai diventata, per me, una routine natalizia. Una cosa di cui mi dimentico, puntualmente, ogni anno, e poi quando, puntualmente, ogni anno, inesorabile, accade, mi ritrovo a sorridere e ha pensare: "Eh, già, è proprio arrivato il Santo Natale...".

Allora, la prendo un po' larga. Ho iniziato a fare il lavoro che faccio nel 2001, circa 10 anni fa. Nel 2001, no forse nel 2002, mi son ritrovato per motivi di lavoro confinato per un mese in un posto assurdo sulle alpi al confine tra italia e francia. Lì ho conosciuto un collega australiano, che di nome fa Donald. Un tizio simpatico, di Melbourne. Era uno di quelli con cui la sera mi facevo un paio di birrette e un sacco di chiacchiere nel mio inglese primitivo e stentato (ah... i bei vecchi tempi andati...).

Circa un anno dopo, nel 2003 quindi, Donald passò per motivi di lavoro da Firenze, dove io vivevo all'epoca, e  lo ospitai per un paio di giorni chez moi. Poi lui partì, seguì un breve scambio di email, poi sapete come vanno le cose, le mail si diradarono e piano piano finirono del tutto.

Bene.

Succede. Anche con la gente simpatica. E' impossibile tenere i contatti con tutti ecc ecc ecc. Poi Donald ha cambiato lavoro e quindi anche le occasioni lavorative per incontrarsi non ci sono più state ecc ecc ecc.

Succede.

Però da allora, ogni anno, nel giorno del Santo Natale, io ricevo un mail da Donald intitolato sempre allo stesso modo: "Seasons Greetings". E' l'unico mail che ricevo da Donald durante l'anno ed ha una struttura che è rimasta assolutamente invariata negli anni.

Inizia sempre con: "Hello [Nome]!" (sospetto sia un mail che mandi in serie a più persone...), poi segue una domanda retorica, sempre leggermente diversa, me che significa invariabilmente qualcosa del tipo: "riflettiamo sull'anno 20XX e chiediamoci: cosa ci ha portato di buono?".

Poi segue il cuore dell mail, ovvero un elenco dei punti salienti professionali dell'anno appena passato. Siccome Donald ora lavora nel settore dell'energia geotermica di solito questa parte del mail comprende:

1) elenco di incarichi ricoperti in aziende o agenzie governative che operano nel settore del geotermico,

2) lista dei viaggi (di solito divisi in nazionali e internazionali) che Donald ha intrapreso per andare a visitare centrali geotermiche in giro per il mondo e/o per discutere con altri esperti del geotermico ecc ecc ecc,

3) commenti sull'importanza del geotermico per tutti noi,

4) prospettive future per lo sviluppo dell'energia geotermica, con note e commenti su quanto sia bella e utile, quest'energia geotermica.

Dopo questo elenco segue un breve paragrafetto (un paio di frasi, tre al massimo) sulla sua vita privata. Per esempio, quest'anno ho imparato che Donald si è "engaged" con una dolcissima e "davvero compatibile" (sto citando testualmente) ragazza che sposerà in febbraio. Se ho voglia di farmi un viaggio down-under (a Donald piace da matti definire l'Australia così, usa questa espressione ogni anno) sono chiaramente invitato.

La mail finisce con gli auguri di un sereno 20XX e un invito a scrivergli per raccontagli un po' come me la passo.

Ora. Magari vi sembrerà una roba un po' stucchevole ricevere ogni anno a Natale, e solo a Natale, una mail dove si parla sostanzialmente di energia geotermica. Però questa cosa per me è diventata ormai un'abitudine. E il fatto che me ne dimentichi puntualmente ogni anno, il fatto che ogni anno la mail geotermica di Donald mi prenda assolutamente alla sprovvista, è una cosa che mi mette sempre di buonumore.

"Ah! Ecco il vecchio Donald che mi scrive!" penso quando vedo nella inbox una mail intitolata Seasons Greetings, "Vediamo come se l'è passata quest'anno!" e capisco che l'anno è davvero finito e che magari Donald ha proprio ragione ed è il caso di fare qualche bilancio.

Gli rispondo sempre, a Donald. Non subito. Me la prendo un po' comoda. Di solito lo faccio qualche giorno dopo aver ricevuto la sua mail. E gli dico se ho cambiato casa, o posto dove vivo. Gli dico se sono single o accoppiato. Gli dico dove son stato in vacanza, e se mi son divertito o no.

Insomma, gli dico cose così.

martedì 13 dicembre 2011

Mille (si, ve l'avevo detto mille volte)

Cari,

mi prendo la liberà di scrivere un ennesimo post auto-referenziale, auto-celebrativo, egocentricamente incentrato sul blog e su me stesso, e che metta in luce ancora una volta (a beneficio di coloro che si siano sintonizzati in questo momento) la mia malata ossessione compulsiva per, nell'ordine: fama, successo, celebrità.

Bene. Procediamo senza imbarazzo.


È con malcelata emozione che vi comunico che:


Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno ha superato ieri i 1000 accessi.


Ve l'avevo detto, no? [Dio, che soddisfazione dire "ve l'avevo detto"... che sod-dis-fa-zio-ne...]

Comunque, questo grandioso risultato può essere interpretato solamente in un modo. Il blog è decollato. È inarrestabile. La strada verso la notorietà è diritta e larga (e pure in discesa). Presto, molto presto, B.L.O.G. sarà il blog più popolare d'Italia. [In realtà lo è già, ma in molti, in troppi!, ancora non lo sanno]. E presto sarà sulla bocca (e sui bookmarks) di tutti.

Bene. La strategia ormai è perfettamente delineata. Al fine di continuare a farmi leggere ogni giorno, basterà mantenere la qualità dei post stratosfericamente alta, come ho fatto fino ad ora.

Però a me piacciono le sfide. A me piacciono gli ostacoli da superare. Mi piace il vento tra i capelli, la musica di Wagner [musica di Wagner in sottofondo, a volume altissimo], e tutte quelle balle lì. Quindi lancio una sfida.

E la sfida è: 10,000 (si, avete capito bene, "diecimila") accessi entro la fine del 2012.

E ora copritemi di commenti pieni di stupore e meraviglia. Commenti che dicano, più o meno, ma com'è, caro Manoel, che con un blog così pazzescamente meraviglioso resti pur sempre umile e modesto?

Già.

Com'è?

mercoledì 23 novembre 2011

Darsi degli obiettivi chiari e precisi

Mi sono convinto del fatto che per ottenere dei risultati - in termini di ritorno di immagine, s'intende - da questo (fantastico) blog è necessario darsi degli obiettivi chiari e precisi. Come ho già anticipato all'unica follower di questo (grandioso) blog, i due obiettivi che mi pongo (e che raggiungerò! Perdio!*) sono i seguenti:

1) raggiungere i 1000 accessi entro natale (ora siamo a 327);
2) raddoppiare (si, avete sentito bene, raddoppiare!) il numero di followers.

Ragazzi, qui non si scherza.

Questo (strepitoso) blog farà molto parlare di sé.

Sì, farà molto parlare di sé...

_______________________

* Forse.

lunedì 21 novembre 2011

Nessuno mi ama?

Ogni giorno controllo speranzoso il mio blog alla ricerca di "followers".

Ogni giorno resto deluso.

Nessuno.

Nessuno che mi segue.

Cazzo.

Poi girello un po' tra altri blog che seguo e mi intristisco a vedere i followers degli altri. Lo so, e infantile, ma non importa. Prendete questo blog qui, per esempio, che mi piace un sacco. 1353 followers. Ripeto: milletrecentocinquantatre followers.

Che cazzo.

E come fa poi uno a non deprimersi a vedere cose così?

Milletrecentocinquantatre a zero.

Mah...

Meno male che il sondaggio va benino. Tre voti in tutto*, di cui due sostengono che , Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno è il blog più popolare d'Italia. Una vittoria netta e schiacciante sui no, che sono solamente la metà.

Son soddisfazioni...

___________________

* la mia ragazza ha giurato di non aver partecipato al sondaggio.

giovedì 17 novembre 2011

Inseguimento

Oggi è una di quelle giornate in cui mi sento indietro su tutti i fronti, all'inseguimento di tutto, di corsa e in affanno ma nonostante questo superato da tutto e tutti. Oggi è una di quelle giornate in cui mi viene da pensare che le cose da fare sono così tante e che io sono così indietro che non riuscirò mai a recuperare. Mai.

È una di quelle giornate in cui mi sento così:




Fonte: qui.

domenica 6 novembre 2011

Parlo di tutto

Carissimi,

quello a cui state assistendo è un esperimento. Nè più nè meno che un esperimento. E l'esperimento consiste nell'osservare come la popolarità di un blog possa crescere e diventare smisurata e interplanetaria senza che il blogger medesimo reclamizzi il suo blog tra amici, parenti, vecchie zie malinconiche, vicini di casa, colleghi ecc ecc...

Dall'inizio dell'esperimento ho già infranto questa regola. Una volta. Una volta sola. Quindi direi che non è così grave. E inoltre, per minimizzare le perturbazioni esterne a questo esperimento, ho chiesto alla persona per la quale ho infranto la regola di mantenere il massimo riserbo sulla questione.

La persona - l'unica persona - che è stata informata da me personalmente dell'esistenza di questo blog è quello schianto di donna che è, per l'appunto, la mia donna. Questo fatto ha chiaramente alterato le statistiche degli accessi a questo blog, che hanno mostrato un picco pazzesco di accessi (siamo molto innamorati) dalla nazione in cui la mia donna (uno schianto di donna) vive. Nel caso siate curiosi e vogliate sapere qual è questa nazione, temo dobbiate tenervi la vostra curiosità. Questioni di sicurezza nazionale.

Ed ora passiamo ad esaminare le strategie messe in campo per aumentare gli accessi al mio blog, specialmente per quanto riguarda quelle nazioni nelle quali non risiede la mia donna. La prima strategia messa in atto, sebbene un po' svogliatamente, è stata quella di intensificare la mia attività di blogger, che sarebbe a dire non solo scrivere dei post con cadenza più o meno regolare, ma anche visitare altri blog e commentarli. Questo ha portato a qualche timido risultato ma è oggettivamente una strategia che richiede tempo. E io sono pigro. Molto pigro.

La seconda strategia, apparentemente più efficace ma in realtà anch'essa piuttosto deludente, è stata quella di puntare su blog molto popolari e partecipare alle discussioni in corso su questi blog, fornendo nel mio commento anche un link a un post pubblicato su questo blog. Un post che potesse essere di qualche interesse per la discussione. L'ho fatto una volta sola e quello che è successo è stato, con mia grande sorpresa, un picco altissimo nei 2 o 3 giorni seguenti il mio commento. Una sessantina abbondante di accessi nel giorno di massima affluenza, poi il livello è riprecipitato alla solita deludente media, che non svelerò qui perché la cosa mi imbarazza, ma vi dirò che i numeri sono bassi (bassi a un livello imbarazzante, data l'alta qualità di questo blog).

A questo punto, per non lasciare nulla intentato, lancio una terza strategia. Che è questa. Ragazzi, se c'è qualcuno là fuori che mi ascolta, sappiate che io parlo di tutto. Davvero. Vi scrivo un post su tutto quello che vi pare. Basta che mi comunichiate un argomento di vostro gradimento, anche anonimamente, e io vi scrivo un post. Su qualsiasi cosa. Davvero. Provate, e non ne sarete delusi.

OK, OK, forse ho esagerato... Non è possibile che io sia in grado di parlare di tutto, proprio di tutto, quindi ora rettifico. Mettiamola così: parlo di qualsiasi cosa tranne che di calcio.

Post Scriptum: pregherei la mia donna (sei uno schianto, amore) di astenersi dal partecipare a questa iniziativa per non falsarne i risultati.

venerdì 21 ottobre 2011

L'aspetto positivo

Forse, pensandoci bene, un aspetto positivo di tutta la faccenda c'è.




Fonte: qui.

martedì 18 ottobre 2011

Un primo bilancio

Allora.

Sono oramai dieci giorni da quando ho iniziato a tenere questo blog e quindi mi sembra giunto il momento di fare un primo, doveroso bilancio.

È non senza qualche rammarico che mi vedo costretto a constatare che il blog è ancora lontano dall'essere il "blog più popolare d'Italia" (che è l'obiettivo che mi ero preposto aprendolo).

Si tratta di capire perché. E di definire una strategia.

Credo che il problema sia il fatto che il blog, al momento, non parla di niente. Diciamo che fino ad ora ho scritto un po' alla cazzo quello che mi veniva in mente. Il blog non ha un topic specifico, non tratta temi particolari, non è specializzato in nulla per il semplice motivo che io non sono specializzato in nulla.

Però, penso che specializzarsi possa essere utile. È più semplice diventare il punto di riferimento per qualcosa se si è specializzati in quel qualcosa. E poi, diciamocelo, vorrei evitare di fare un blog del tipo journal intime, dove raccontare i cazzi miei, perché francamente non credo freghi nulla a nessuno... Per esempio, ho appena passato un weekend strepitoso con la mia ragazza che, credetemi, è proprio uno schianto. Ha proprio tutte le caratteristiche che uno vorrebbe la propria ragazza avesse, e ha tutte le cose al posto giusto (anche fisicamente!). Roba che la gente si gira per la strada per guardarla. Però mi rendo conto del fatto che, per quanto io sia stato tremendamente soddisfatto del mio weekend, la cosa possa non interessare ai più...

Specializzarsi, quindi, ma in che cosa?
Il problema è che, davvero, non credo di essere in grado di specializzarmi in niente. Così come non credo di poter parlare con la benché minima autorità di nulla. Per parlare con autorità di qualcosa, qualunque cosa, bisogna avere opinioni forti, perlomeno su quel qualcosa, e io credo di non averne, di opinioni forti. Sulla maggior parte delle cose non penso praticamente nulla.

Quindi? Che faccio? Un blog qualunquista?

Lasciatemici pensare un po'...

Post Scriptum. Uso troppo il corsivo? A volte può risultare irritante…

Post Scriptum 2. Se qualcuno stesse dubitando della veridicità delle affermazioni sulla mia ragazza, beh, sappia che la mia ragazza non è al corrente del fatto che io stia tenendo un blog, e che quindi non avrei davvero nessuna ragione per mentire al riguardo. È uno schianto. Davvero.