Ero piccolo, non ricordo l'età, ma qualcosa come 4 o 5 anni, o giù di li. Mia madre aveva comprato non so che prodotto al supermercato, e c'era attaccata una di quelle cartoline da concorso a premi. "Spedisci la cartolina e vinci 100 pianoforti!" era scritto a caratteri dorati.
Mia madre compilò la cartolina e disse, dubbiosa, "Ma sì, dai, proviamo...".
E io scoppiai a piangere. Proprio una crisi di panico pazzesca. "No, mamma, non spedirla!" strillavo tra le lacrime, "Non spedirla! Per favore...".
Mia madre, perplessa, mi chiese come mai non volessi partecipare all'estrazione dei premi.
Ed io, tra disperati singhiozzi, "Ma se vinciamo, mamma, dove li mettiamo cento pianoforti!".
Mia madre compilò la cartolina e disse, dubbiosa, "Ma sì, dai, proviamo...".
E io scoppiai a piangere. Proprio una crisi di panico pazzesca. "No, mamma, non spedirla!" strillavo tra le lacrime, "Non spedirla! Per favore...".
Mia madre, perplessa, mi chiese come mai non volessi partecipare all'estrazione dei premi.
Ed io, tra disperati singhiozzi, "Ma se vinciamo, mamma, dove li mettiamo cento pianoforti!".