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martedì 25 agosto 2020

Sono pronto

Mai come quest'anno mi è costato accettare la fine delle vacanze e il rientro alla vita normale. E' stato difficilissimo, tristissimo, quasi un po' deprimente.

Ho riflettuto a lungo (quasi 3 minuti) sulle ragioni di tanto sconforto. E alla fine ho capito.

Sono finalmente pronto.

Sono pronto per la pensione.

Peccato manchino più di 20 anni...

Inviatemi parole di conforto. O idee per rendere questa attesa meno straziante.

sabato 8 giugno 2013

Estate?

Pedalo sotto il cielo blu e mi sento invincibile. Con le orecchie piene di Madeleine Peyroux, e poi Nico che canta Sunday morning, e poi Bobo Rondelli e io pedalo pedalo. Invincibile. Mentre il mio vélo taglia da ovest a est la rive gauche parigina. E penso a voi laggiù nella mia amata patria, a voi bambini viziati, a voi spoiled kids,  e lo direi anche in francese se solo sapessi come si dice. Penso a voi che starete già su internet a controllare le previsioni per domani, e a preoccuparvi per il brutto tempo che verrà, per le temperature che scenderanno, per le nubi che torneranno a rubarvi il blu del cielo.

Continuo a pedalare e me la rido pensando a voi, me la rido mentre pedalo, e ringrazio il Nord, ringrazio il Grande Nord che mi ha fatto da casa in tutti questi anni. Le teutoniche lande germaniche e i celti e verdissimi prati d'Irlanda e i grigi cieli di Parigi. Ringrazio il Grande Nord per avermi insegnato che il tempo, il tempo meteorologico, non è fatto né di passato né di futuro, ma è solo presente, adesso. Mi ha insegnato che non importa. Non importa se ieri infuriava la tempesta, né se le previsioni garantiscono che domani il cielo collasserà sulla terra, sotto forma di neve e grandine e pirotecniche palle di fuoco.

Non importa.

Perché oggi c'è il sole.