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sabato 8 dicembre 2012

Aiuto

[Attenzione. Questo post è un po' nerd.]

È sulla bocca di tutti. Berlusconi si è candidato.

Cerchiamo di mantenere la calma* e ragionare un attimo.

Sul sito www.sondaggipoliticoelettorali.it ho trovato un sondaggio sulle intenzioni di voto. Il sondaggio è stato effettuato tra il 3 e il 5 dicembre, quindi prima che Silvione annunciasse il suo ritorno.

La prima domanda chiedeva semplicemente: chi votereste? E le risposte davano il PD al 30.3% (dei votanti), Beppe Grillo al 19.7%**, e il PDL al 13.8%. A seguire tutti gli altri. Da tener conto, però, che il 43% degli intervistati ha dichiarato di essere indeciso o di astenersi (nel 2008 la percentuale di astensionismo era circa al 20%). Ora facciamo il giochino di convertire le percentuali in questo modo. Se il 30.3% dei votanti vota PD, e solo il 57% degli aventi diritto vota (100% - 43% = 57%) allora la percentuale di aventi diritto che vota PD è: 30.3% x 57% = 17%. Se convertiamo così tutte le percentuai troviamo:

PD -> 17%
Grillo -> 11%
PDL -> 8%

Prima considerazione: il sostegno vero ai principali partiti politici, quello calcolato su tutta la popolazione e non sui votanti che sanno già per chi votare, è a percentuali decisamente imbarazzanti. Quasi la metà degli aventi diritto non sa per chi cazzo votare.
 
Bene. Adesso lasciate stare la seconda e la terza domanda del sondaggio e saltate direttamente alla quarta. Che dice: Silvione sta facendo capire che potrebbe candidarsi. Secondo voi fa bene o male? Le risposte di tutto il campione sono: fa bene 18%, fa male 73%. Se invece ci limitiamo agli elettori del PDL: fa bene 67%, fa male 23%. La percentuale restante è quella dei "non lo so".

Ora assumiamo che tutti gli ex elettori PDL che sostengono che Silvione faccia bene a ridiscendere in campo lo rivotino. Facciamo due conti. Alle elezioni del 2008 il PDL aveva preso (alla camera) circa il 37.4%. Se consideriamo il 20% di astenuti e convertiamo questa percentuale come fatto sopra, si ottiene un sostegno vero pari al 30%. Tre italiani (aventi diritto) su 10 hanno votato per Silvione***.
 Se il 67% di questi lo rivota, otteniamo, circa, 67% x 30% = 20%. Cioè se tutti andassero a votare Silvione prenderebbe il 20%, ovvero, un italiano su cinque ancora lo voterebbe****. Se, come è successo nel 2008, andranno a votare l'80% degli aventi diritto allora Silvione risulterà avere il 25%.

Quindi 'sto cazzo***** che è morto politicamente.

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* AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!
** ...........
*** ......................
**** .....................................................................
***** Scusate il francese.

mercoledì 5 dicembre 2012

Già...

Ho appena letto su Repubblica la seguente notizia:
ROMA - Poche ore dopo un vertice finito male, Silvio Berlusconi ritorna a parlare. E fa chiaramente capire che è pronto a ricandidarsi: "Me lo chiedono in molti, il paese è sull'orlo del baratro".
 Sì, Silvio, hai proprio ragione. Solo un attento osservatore dell'animo umano come te* poteva capirlo. Se in tanti ti chiedono di tornare vuol dire che il nostro è (o meglio: continua ad essere) davvero un paese sull'orlo del baratro.

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* Nonché un grande statista.

giovedì 20 ottobre 2011

Mu'ammar

È con grande soddisfazione che vi presento una nuova, straordinaria iniziativa di Bisognerebbe Leggermi Ogni Giorno. Il quizzone. Si, avete capito bene. Il gioco a premi.

Il primo quesito è il seguente: delle 3 persone di cui riportiamo altrettante dichiarazioni, solo una ha un cervello. Sapreste individuarla? Al vincitore, estratto a sorte tra tutti coloro che invieranno la risposta corretta, verrà inviata una stampa di questo post autografata da M. O. Dias.

"Sic transit gloria mundi".  
E' il commento che Silvio Berlusconi avrebbe fatto sulla cattura di Gheddafi durante il gruppo del Pdl, secondo quanto riferito da alcuni presenti.

"È ora di mandare a casa i clandestini libici".  
Così Umberto Bossi, leader della Lega, commenta con i giornalisti, uscendo dalla Camera, la notizia della morte di Muammar Gheddafi

"Gheddafi non si meritava la 'bella morte' in battaglia ma un 'bel processo' da imputato: un processo equo, da parte di un tribunale indipendente e condotto nel pieno rispetto di quei diritti umani che egli ha negato a decine di migliaia di libici durante il suo regime sanguinario. Questa, e non l'ennesimo bagno di sangue al quale abbiamo dovuto assistere, sarebbe stata 'una grande vittoria del popolo libico', come da più parti si sente dire".  
Lo afferma in una nota Emma Bonino, vicepresidente del Senato

[Fonte per le citazioni: repubblica.it]