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giovedì 17 maggio 2012

Appendice

Questa è una breve appendice al post di ieri, nel quale lamentavo l'assenza di ironia nelle canzoni dei Queen (e citavo a scopo esemplificativo il brano We are the champions).

Bene.

Prima di scrivere il post di ieri ho cercato su google: "we are the champions irony"*. Saltellando di link in link ho trovato parecchi blog o siti internet dove veniva espresso un profondissimo pensiero che può essere riassunto in questo modo.

Freddy Mercury era bisessuale dichiarato e i Queen mandavano messaggi contrari agli insegnamenti della Bibbia (e fino a qui non fa una piega). Essere omosessuali è in contrasto con la morale cattolica, quindi Freddy Mercury ha in un certo senso sfidato Dio. O perlomeno ci si è messo contro. Quindi non c'è da meravigliarsi se poi Freddy Mercury si è beccato l'AIDS e ci è morto. Questo è quello che succede se ci si mette a sfidare Dio.

Ora. Non mi pare il caso di mettersi a discutere questa roba, ma leggendola ho realizzato una cosa. E cioè che quando sento dei discorsi di questo tipo la cosa che più mi lascia interdetto non è l'assurdità del discorso in sé. No. Non è l'assurdità del discorso in sé.

Quello che non capisco è come faccia questa gente che dichiara di credere in Dio ad avere un'opinione così bassa del Dio in cui crede.

Ecco, questo proprio non lo capisco.

Boh.

p.s. domani torna U., promesso.

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* Perché io sono uno che prima di scrivere si d.o.c.u.m.e.n.t.a.!

mercoledì 16 maggio 2012

Ironia

Ieri sera tornavo a casa con L. e in macchina c'era l'autoradio che andava. A causa probabilmente di un raptus di follia del disk-jockey, la migliore radio di Heraklion (Best Radio, nel caso interessasse a qualcuno la migliore radio di Heraklion ha un nome decisamente auto-descrittivo) ha trasmesso consecutivamente tutte le canzoni del concerto dei Queen a Wembley. Tutte.

Bene. Io conosco a memoria la discografia dei Queen per il semplice motivo che da ragazzino dividevo il mangiacassette* con mio fratello, e mio fratello era ossessionato dai Queen. Proprio ossessionato. Quindi conoscevo già a memoria tutte quelle canzoni, che però hanno il potere di lasciarmi letteralmente basito ogni volta.

Ora, lasciando stare le oggettive capacità tecniche del gruppo e il loro indiscusso successo**, lasciando stare tutto quanto***, io non ho mai capito come facessero, i Queen, a scrivere delle canzoni dove l'ironia non fosse presente nemmeno in tracce microscopiche.

Ieri in macchina mi son sentito pure We are the champions****, che mi lascia ogni volta interdetto. Perché cerco disperatamente di cogliere una qualche traccia di (auto-)ironia in quel testo così ridicolmente sicurodisé***** e in quella musica così bombasticamente roboante, ma proprio non ne trovo.

E la cosa mi lascia piuttosto incredulo.

Spero solo che il problema sia mio, e cioè che la regale ironia sia troppo sottile per il mio cervello semplificato da uomo medio.

Perché se di ironia veramente non ce n'è, allora proprio non capisco.

Proprio non capisco.

Boh.

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* Sì, il magiacassette. Sto decisamente invecchiando.
** E lasciamo stare anche i primi album. Sì, dai, quelli lasciamoli stare.
*** Anche il fatto che, tecnicamente, Brian May è un mio collega.
**** E anche We will rock you, se proprio volete saperlo.
***** Perepé!!!