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giovedì 16 febbraio 2012

Stratagemmi

Carissimi,

voglio essere onesto fino in fondo con voi. Ve lo devo*.

Il post di ieri su Adriano Celentano era solamente un basso e squallido stratagemma. Un basso e squallido stratagemma suggeritomi da, udite! udite!, S.. Sì, proprio S., colui che per primo (e unico, al momento) ha smascherato l'autore di questo blog, scoprendone la vera identità (chi non capisce di cosa io stia parlando può provare a farsene un'idea qui).

La questione è sempre la stessa: essere famoso. Diventare famoso. Ed S., che è oramai a tutti gli effetti il mio assistente (nel senso di colui che assiste), si è davvero preso a cuore la faccenda. E quindi mi ha suggerito di postare sul blog qualcosa** riguardante la notizia più in voga del momento, la notizia che è in questi giorni sulla bocca di tutti, la notizia più letta e cliccata del web.

Adriano Celentano.

Il basso e squallido stratagemma consisteva nel convogliare ignari lettori sul mio blog. Subdolamente. Tramite Google. La logica era la seguente: la gente ora, in questo momento, usa Google per cercare cose del tipo: "adriano celentano sanremo", quindi io scrivo di Adriano Celentano a Sanremo e il mio blog appare sulle ricerche di milioni di persone. Alcune di queste persone cliccano sul link, arrivano qui, mi leggono, mi amano ed io avanzo di un altro passettino verso l'inevitabile ed oramai imminente notorietà.

Bene.

Al momento ho ricevuto 0 (zero) accessi al blog da persone che avevano cercato con google le parole "adriano celentano sanremo" o qualsiasi altra possibile variazione sul tema.

Quindi il basso e squallido stratagemma non ha funzionato.

E quando le cose non funzionano e ci si accorge di aver sbagliato tutto, di essersi piegati a logiche meschine, di aver accettato compromessi umilianti, di avere oltrepassato i limiti della decenza e di essere arrivati a mettere in seria difficoltà la propria autostima, beh, in questi casi c'è solo una cosa da fare: peggiorare.

Quindi ora provo con la parola "video porno", o "pornografico" che dir si voglia.

Vediamo se così funziona***.

Comunque: che vergogna****.

______________

* Perché?
** Qualsiasi cosa.
*** In caso funzionasse ho come il vago sospetto che si riequilibrerebbe il rapporto donne/uomini tra i lettori del mio blog (o meglio, le lettrici dato che al momento sono quasi tutte donne).
**** Questa è una considerazione generale. Che vergogna Celentano. Che vergogna Sanremo. Che vergogna i blogger che usano bassi e squallidi stratagemmi per convogliare (subdolamente) ignari lettori al proprio blog. Che vergogna.

mercoledì 15 febbraio 2012

Puntualizzazione

Vorrei chiarire qui una cosa. Non so di cosa abbia parlato ieri Celentano. Non lo so*. Ve lo giuro. E non leggerò nessun articolo di giornale che possa in qualche modo farmelo sapere. Perché la cosa mi fa venire sonno**.

Scusate, ma ci tenevo a puntualizzarlo.

(Non mi dispiacerebbe un applauso, a questo punto. Così, giusto per dare un boost al mio ego***.)

Ora, senza perder tempo, torno alla mia principale occupazione, che come ben sapete è diventare famoso.

__________

* Per i pignoli: dai titoli dei giornali e dai post su Facebook ecc ecc so che centrava la chiesa cattolica. E basta.
** Se ci fosse stata ancora Teledurruti allora sarebbe stata tutta un'altra storia. Avrei seguito attentamente il discorso di Celentano nella certezza che Fulvio Abbate lo avrebbe commentato in uno dei suoi video. Teledurruti mi manca molto...
*** Lo so, il mio ego non ne ha bisogno. Ma mi piacerebbe comunque e davvero tanto. Dai, applaudite.