giovedì 22 marzo 2012

Books I read 7 - Zia Mame, Patrick Dennis

Zia Mame inizia così:
Aveva piovuto tutto il giorno. Di solito me ne infischio, se piove o no, ma quella volta avevo promesso di montare le tende e di portare il bambino in spiaggia.
ed è un libro divertentissimo di 354 pagine.

Il libro racconta di Patrick Dennis (l'autore del libro) che all'età di 10 anni resta orfano (e vi giuro che anche questa cosa è raccontata in modo divertente). Un anno prima di morire, suo padre, accusando già problemi cardiaci piuttosto seri, decide di fare testamento. Lascia tutto al figlio, e ne affida la tutela a sua sorella Mame. Patrick racconta di essere stato accompagnato da Norah, la domestica, al cospetto del padre
...che con voce rotta ci aveva dato lettura del testamento. Quindi aveva aggiunto che essere affidato a una donna molto, molto particolare come zia Mame era un destino che non avrebbe augurato neanche a un cane, ma per disgrazia non avevo altri parenti e se uno era un derelitto come me non poteva fare tanto lo schizzinoso.
Quindi, in mancanza di atri parenti, Patrick si trasferirà da Zia Mame, che scoprirà essere una ricca ed eccentrica signora dalle frequentazioni estremamente altolocate e intellettualoidi. Che vive a New York, naturalmente, in compagnia del fidato domestico giapponese, Ito. Inoltre, le suddette frequentazioni altolocate risulteranno ben presto essere praticamente l'unica occupazione di Mame, che può permettersi di vivere di rendita.

Da qui in poi il libro continua attraverso una serie di episodi, o meglio, avventure, che coprono tutta la vita di Patrick, dai 10 anni all'età adulta, in compagnia di zia Mame. Si inizia con la stravagante scuola moderna e alternativa alla quale Mame iscrive Patrick, dove "Si va a lezione nudi, e la classe è piena di lampade ultraviolette", per proseguire con le difficoltà economiche legate alla grande depressione risolte magistralmente con un matrimonio con un ricco sudista, e poi ci sono le sue imbarazzanti visite al campus universitario dove Patrick studia, e così via.

Tutto esilarante. Al punto da avermi fatto ridere più volte e ad alta voce su metro, aerei e altri luoghi pubblici, dove di solito cerco di comportarmi bene e non disturbare il prossimo.*

Bene. Per finire, sono andato a spulciare su Wikipedia** ed ho scoperto che in realtà Patrick Dennis è solamente uno dei vari pseudonimi utilizzati da Edward Everett Tenner III. Che questo Mr. Dennis/Tenner fosse un tipo bizzarro l'avevo intuito leggendo questo libro. Ma quando ho scoperto che, negli anni settanta, quando il  successo dei suoi libri (venduti a milioni) era passato, Edward Everett Tenner III si era messo a fare il maggiordomo, senza dire peraltro ai suoi datori di lavoro che fosse un romanziere di grande successo internazionale, e che trovava la cosa estremamente divertente, ho capito che zia Mame non era l'unica ad essere così splendidamente fuori di testa.

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* Sono davvero pochi i libri che mi hanno fatto ridere ad alta voce in luoghi pubblici. Uno è il capolavoro di Mordecai Richler, La versione di Barney, un altro è l'irresistibile Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace.
** Perché io non sono di quelli che credono, con Croce (e Calvino), che di un autore contino solo le opere.

2 commenti:

  1. Amo follemente questo libro! Dovrei darmi una mossa a leggere il seguito, ma temo di rimanere deluso...
    Comunque mi piace molto questo blog ;)
    Ci sono capitato per caso googlando "preti vecchi suore vecchie porno"...

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